lifting braccia (brachioplastica)

  • Tale procedura è indicata quando la cute della superficie interna delle braccia ha perduto completamente la sua elasticità, condizione in cui nessuna metodica mini-invasiva può essere più effettuata
  • La perdita di elasticità può conseguire all'età, alla predisposizione genetica o a una perdita di peso importante
  • Non è indicato in caso di pazienti obesi, ma nei pazienti che hanno subito un importante calo ponderale a seguito di dieta o chirurgia barbarica. In tal caso è opportuno che il dimagrimento abbia raggiunto una fase stabile prima di effettuare tale procedura
  • L'operazione consiste nell'exeresi chirurgica dell'eccesso cutaneo dovuto alla lassità della superficie interna delle braccia
  • La cicatrice è sempre presente ma risulterà completamente nascosta. In particolare potrà essere localizzata: 1) a livello del cavo ascellare nel caso in cui l'eccesso cutaneo sia limitato e si debba agire solo nella porzione superiore del braccio 2) longitudinalmente sulla superficie interna del braccio nei casi più avanzati in cui è necessario un rimodellamento globale del braccio.

La tecnica chirurgica nel dettaglio

Cominciamo l'intervento con una liposuzione che ci consente sia di ridurre il pannicolo adiposo che di effettuare uno pseudo-scollamento dei tessuti senza ledere i vasi linfatici. Realizziamo quindi il lifting.

Due principi devono essere rispettati, indipendentemente dalla tecnica:

  • il rispetto dei grossi vasi linfatici per evitare l'insorgenza di linfedema secondario
  • la chiusura di tutti gli spazi morti sia per limitare l'insorgenza di ematomi che per minimizzare la tensione sulla cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico di alto grado

Tecnica a cicatrice ascellare


  • Le incisioni vengono eseguite a livello della piega ascellare (orizzontalmente sotto l'ascella). La pelle in eccesso viene rifilata e i tessuti vengono liftati concentricamente verso l'ascella.
  • Oltre agli effetti moderati, la tecnica presenta l'inconveniente di non avere un'ottimale stabilità nel tempo a causa della tensione creata secondariamente dai movimenti abituali di elevazione del braccio

Tecnica a cicatrice longitudinale


  • Utilizzando un'incisione unica localizzata a livello della superficie interna del braccio, tra l'ascella e il gomito, gli eccessi adiposo-cutanei vengono corretti. 
  • La tecnica determina un risultato ottimale e stabile nel tempo
  • L'inconveniente è determinato dal fatto che la cicatrice si trova in un'area visibile del corpo, sebbene poco esposta


Come si svolge?

Raccomandazioni pratiche prima dell'intervento

  • Non arrivate affaticati né psicologicamente né fisicamente per l'operazione
  • Informateci di qualsiasi alterazione dello stato di salute che dovesse sopravvenire nei giorni immediatamente precedenti l'intervento
  • E' obbligatorio smettere di fumare a causa dell'aumentato rischio di necrosi cutanea (con conseguente mancata guarigione della cicatrice) che ciò potrebbe comportare
  • Sono proscritti i farmaci che aumentano il sanguinamento, quali aspirina, antinfiammatori, anticoagulanti, vitamina E. 
  • E' fondamentale essere a digiuno (cioè non bere né mangiare) da 6 ora prima dell'intervento
  • Il mancato rispetto delle prescrizioni preparatorie comporteranno l'annullamento dell'operazione
  • Quando vi preparate per venire in clinica non dimenticate di portare con voi tutti i referti (esami di laboratorio, ECG, etc)
  • Effettuate una doccia o un bagno prima di venire in clinica
  • Per le donne: ricordarsi ovviamente di rimuovere lo smalto dalle unghie

Anestesia e ospedalizzazione

L'intervento può essere effettuato in due tipologie di regimi:

  • ambulatoriale - in anestesia locale assistita (NLA) con dimissioni il giorno stesso
  • one day surgery - in anestesia generale, con pernottamento una notte in clinica

Le dimissioni

Se l'operazione viene effettuata in regime ambulatoriale lascerete la clinica qualche ora dopo l'operazione. E' necessario essere accompagnati da una persona che possa guidare la macchina (è assolutamente vietato guidare dopo l'intervento). Gli anestetici possono infatti essere euforizzanti e pertanto non dovete programmare nessun atto che necessiti di concentrazione o l'utilizzo di apparecchi potenzialmente dannosi.

 

Bisogna prevedere la presenza di un parente o amico a casa. Infatti la notte che segue l'intervento non dovrete mettervi in piedi senza qualcuno che vi accompagni, anche per andare in bagno. 

 

Prima di lasciare casa per recarvi in clinica, assicuratevi di aver previsto per il vostro ritorno:

  • un pasto leggero per la sera
  • sul comodino, delle compresse di antidolorifico e una bottiglia d'acqua minerale

Se l'operazione viene effettuata in one day surgery portate con voi dei vestiti confortevoli e facili da indossare. Potrete lasciare la clinica il giorno seguente l'operazione, dopo che il chirurgo avrà controllato il decorso fisiologico del post-operatorio.


Decorso post-operatorio

A causa della trazione sulla cicatrice sollevare le braccia risulterà difficoltoso, e tale gesto dovrà essere evitato per 15-30 giorni. Sarà necessario evitare ogni tipo di brusco movimento sulla cicatrice.

A casa, per i primi giorni, bisognerà che vi riposiate al massimo ed evitare ogni genere di sforzo violento. In ogni caso bisogna effettuare delle camminate più volte al giorno entro le mura domestiche per prevenire il rischio embolico e mangiare in maniera corretta per aiutare il processo di cicatrizzazione.

E' fondamentale non fumare per almeno 15 giorni al fine di facilitare la cicatrizzazione e diminuire il rischio di necrosi cutanea.

Scrivete a casa vicino al telefono e memorizzate sul vostro cellulare il numero del nostro ambulatorio 095447465 nonché il numero di cellulare che il chirurgo che vi ha operato vi avrà comunicato dopo l'intervento. Non esitate a contattarci per qualsiasi tipo di disturbo, fisico o psicologico, che avvertite. Avvertiteci in caso di insorgenza di febbre, sanguinamento, dolore o altra sintomatologia che dovesse manifestarsi.

 

Alcune considerazioni:

  • interruzione dell'attività lavorativa: 7 giorni (discutere col chirurgo se il vostro lavoro prevede degli sforzi fisici delle braccia superiori alla norma)
  • i fili sono riassorbibili, non sarà quindi necessario rimuoverli salvo diversa comunicazione da parte dell'operatore
  • le ecchimosi persistono generalmente per 15-20 giorni
  • il gonfiore è massimo il 3°-4° giorno post-operatorio, e regredisce progressivamente
  • le cicatrici necessitano di 6-9 mesi per assumere il loro aspetto definitivo
  • per l'attività fisica bisognerà attendere da 4 a 6 settimane dopo l'operazione per riprendere un'attività sportiva che necessiti il movimento laterale di apertura delle braccia il quale, se effettuato prematuramente, potrebbe compromettere la qualità della cicatrice definitiva

I rischi

Nella maggior parte dei nostri casi tale intervento chirurgico ha un buon decorso e i pazienti sono molto soddisfatti dei risultati.

Occorre comunque che, prima di effettuare tale procedura, il paziente sia reso edotto dei rischi e delle complicanze che potrebbero verificarsi.

Rischi generici (che riguardano qualsiasi intervento chirurgico)

  • Infezione - Il rischio infettivo può essere facilitato a causa della vicinanza della cicatrice con una plica naturale. Vi sarà pertanto richiesto di tenere le cicatrici quanto più pulite possibili e di rispettare le prescrizione di asepsi e la terapia antibiotica. In caso di infezione potrebbe rendersi necessario un drenaggio chirurgico
  • Ematoma - E' una complicanza molto rara ma necessita di un'evacuazione rapida. Si verifica nelle ore che seguono l'intervento. Tale rischio è considerevolmente superiore nel caso che il paziente abbia assunto farmaci che favoriscono il sanguinamento.
  • Problemi di cicatrizzazione a breve termine - In tutti gli interventi di chirurgia plastica la qualità della cicatrizzazione rappresenta sempre un'incognita. Nell'immediato post-operatorio può verificarsi che la cicatrice si infiammi o emetta essudato e ciò può necessitare dei trattamenti locali specifici e spesso lunghi. Il rispetto delle prescrizioni per la detrsione, l'astensione dal fumo e le visite di controllo sono fattori fondamentali per evitare tale tipo di complicanze o trattarle rapidamente. 
  • Problemi di cicatrizzazione a medio termine - Il processo di cicatrizzazione dura parecchi mesi ed è influenzato da parecchie variabili, primo fra tutti la genetica del paziente. La cicatrice, in caso di predisposizione, può ispessirsi, allargarsi o formare un cheloide.  
  • Rischio anestesiologico - Le tecniche di anestesia nonché i metodi di sorveglianza nel post-operatorio hanno subito dei progressi immensi negli ultimi anni, e pertanto oggigiorno la sicurezza è ottimale. Gli anestesisti che collaborano con noi sono degli specialisti qualificati e di alto livello professionale. Va comunque detto che i farmaci anestetici possono indurre nell'organismo delle reazioni più o meno imprevedibili e facili da gestire. E' per questo che sarà indispensabile consultare l'anestesista prima dell'operazione e informarlo scrupolosamente sul vostro stato di salute. L'anestesista valuterà i rischi anestesiologici e le precauzioni specifiche da adottare. L'anestesista può decidere che l'intervento debba essere rimandato in caso ci siano dei fattori di rischio che necessitino di tempo per essere corretti.

Rischi che riguardano gli interventi di chirurgia estetica

La reazione dei tessuti è sempre soggettiva. Essa dipende da un corretto comportamento del paziente nel post-operatorio ma anche da fattori imprevedibili. E' per questo che per tutte le operazioni con finalità estetica vengono ricordati i rischi di imperfetta simmetria, di risultato giudicato insufficiente o eccessivo e l'eventuale necessità di ritocchi.

Per ciò che concerne il lifting delle braccia:

  • Imperfezioni del risultato: il rischio di risultato insufficiente o asimmetrico riguarda soprattutto i pazienti che hanno una qualità cutanea scadente, e in particolare gli ex obesi, in cui la lassità cutanea può recidivare parzialmente
  • Ritocchi: soprattutto nel caso sovramenzionato dei pazienti ex-obesi possono essere necessari ritocchi o anche revisioni complete
  • Turbe della sensibilità: l'operazione può causare occasionalmente delle perdite transitorie della sensibilità a livello della superficie interna del braccio, che solitamente regrediscono entro 3-6 mesi

Complicanze

  • Tromboembolia venosa - Sebbene rarissima in questo tipo di intervento è una tra le complicanze più gravi. Infatti le flebiti possono in alcuni casi essere all'origine di un'embolia polmonare, la quale in 1 caso su 10.000 può risultare fatale. Tale rischio aumenta in caso il paziente soffra di patologie concomitanti. E' per questo che la visita anestesiologica e il rispetto delle misure preventive saranno determinanti: calze antitrombotiche, rispetto delle prescrizioni farmacologiche, interruzione di terapia progestinica e rapida ripresa dei movimenti. D'altronde l'anestesista rimanda i pazienti che reputa a rischio.
  • Linfedema - Mediante la nostra tecnica, che è una modifica di quella descritta nel 2005 da Le Louarn e Pascal, è possibile rispettare al massimo i tronchi linfatici principali. Il linfedema, che consegue ad un alterato deflusso della linfa e conseguenze stasi di liquidi nell'arto, è quindi una complicanza che nella nostra casistica è assente. Occorre però menzionarla tra le complicanze descritte in letteratura per il lifting di braccia.
  • Necrosi cutanea
  1. Le necrosi estese sono rarissime, grazie alla chiusura di tutti gli spazi morti tramite una sutura solidissima al fine di limitare la tensione sulle cicatrici, fonte di sofferenze cutanee. Occorre comunque sapere che il rischio aumenta in pazienti fumatori. 
  2. Le necrosi marginali sono meno rare e si verificano soprattutto nei casi in cui la cute è di scarsa qualità. Esse si manifestano solitamente con una deiescenza (apertura) localizzata della ferita chirurgica che dovrà essere trattata in maniera specifica e potrà essere corretta mediante un ritocco chirurgico.

Les problèmes thrombo-emboliques

Même s’ils sont rarissimes après ce type d’intervention, les accidents thrombo-emboliques sont les complications les plus redoutées. Les phlébites peuvent parfois être à l’origine d’embolie pulmonaire, cette dernière pouvant parfois être fatale (1 sur 10 000). Le risque est augmenté par les vols « long-courriers » trop proches de l‘intervention et par certaines pathologies. C’est pourquoi, la consultation d’anesthésie et le respect des mesures préventives seront déterminants : contention anti-thrombose, respect des éventuelles prescriptions d’anticoagulant, arrêt de tout traitement progestatif et lever précoce… D’autre part, si l’anesthésiste considère que le ou la patiente doivent être récusés en raison d’un terrain défavorable son avis est décisionnaire.

En cas doute, en post-opératoire, il est de nos jours possible, par un dosage des D Dimères (prélèvement sanguin) d’effectuer un test de dépistage.

Les épanchements lymphatiques

L’épanchement peut nécessiter des ponctions. Généralement il s’assèche sans séquelles particulières, mais il peut persister plusieurs mois. La préservation des gros troncs lymphatiques grâce à une dissection superficielle limite ce risque.

La nécrose

Les nécroses étendues sont tout à fait improbables grâce à la fermeture de tous les espaces morts par capitonnage pour limiter la tension sur les cicatrices, source de souffrances cutanées mais il faut savoir que le risque persiste et est augmenté considérablement par la cigarette.

Les nécroses marginales sont en revanche moins rares surtout lorsque la peau est de mauvaise qualité. Elles se traduisent le plus souvent par un « lâchage » localisé des sutures en raison de la tension postopératoire infligée (notamment dans la technique combinée au point en T d’intersection entre la cicatrice axillaire et longitudinale). Ces nécroses limitées nécessitent des soins spécifiques et souvent longs et seront finalement corrigées avec une retouche ultérieure.


La tua Chirurgia Estetica Minimamente Invasiva


Piazza Trento 2 - Catania

 095 447465 per appuntamento